Come variare la configurazione di un VPS CronusCloud

L’infrastruttura CronusCloud permette di variare la configurazione di un VPS con maggior facilità di quanto non sia possibile su un server fisico.

Quali risorse è possibile variare in un VPS CronusCloud?

E’ possibile variare, secondo necessità, le seguenti risorse:

  • numero di vCPU
  • vRAM allocata
  • storage high-end
  • storage mid-line
  • banda minima garantita

 

Per upgrade della configurazione:

L’utente, dopo aver fatto il log-in sul pannello di controllo panel.newmedialabs.it, dalla sezione specifica di gestione del VPS può accedere alla funzione “upgrade”, dove è possibile inserire l’ordine per le maggiori risorse desiderate.
Una volta completato l’ordine ed effettuato il relativo pagamento, riceverà comunicazione del momento in cui verrà effettivamente svolta l’espansione del VPS.
Tali operazioni (pianificate di norma su base quotidiana) comportano un fermo del server coinvolto ed il successivo riavvio, con un fermo di servizio la cui durata normalmente è di pochi minuti, ma che può protrarsi per configurazioni particolari o stati particolari del server.
Ciò si applica per gli upgrade di risorse quali vCPU, vRAM e storage; non si applica agli upgrade di banda minima garantita che – fino a 40 Mbps complessivi – vengono applicati automaticamente nell’arco di pochi minuti

Nota sull’upgrade di storage

A seguito dell’espansione, verranno ingrandite le dimensioni del disco virtuale (VDISK) a disposizione del server.
Dopodiché l’utente, utilizzando gli strumenti e le procedure proprie del sistema operativo utilizzando, dovrà procedere al suo partizionamento (aggiungendolo a partizioni già esistenti, ove possibile, oppure creandone di nuove).
In alcuni casi è possibile intervenire direttamente sull’unità logica esistente, ripartizionandola in maniera adeguata.
In altri casi invece, può essere opportuno procedere all’espansione di un’unità duplicandola in una di maggior dimensione, ovvero, per esempio, volendo aumentare una certa unità logica da 50 a 90 GB:
a – richiedere un’allocazione di spazio pari a quella totale della nuova unità (quindi, 90 GB);
b – ripartizionarla creando la nuova unità logica da 90 GB;
c – duplicare i dati dalla vecchia alla nuova unità logica
d – rinominare la nuova unità logica, in modo che sostituisca la vecchia
e – cancellare la vecchia unità logica e richiederne poi la dismissione
Le due possibilità (ripartizionamento dell’unità logica esistente oppure duplicazione della stessa) dipendono dalle caratteristiche del sistema operativo utilizzato, nonché da considerazioni sui tempi necessari all’operazione e sulla sua eventuale complessità, la cui valutazione deve esser fatta – caso per caso – dall’Amministratore del server.

Downgrade di vCPU, vRAM, banda

Il downgrade di risorse deve essere richiesto a mezzo ticket, specificando chiaramente:

  • il VPS del quale si richiede il downgrade (indicare il nome del servizio, non l’IP!)
  • le risorse che si intende dismettere

Il ticket deve essere aperto almeno tre giorni lavorativi prima della scadenza mensile del servizio; altrimenti, non sarà possibile garantire il downgrade del servizio in tempo, e l’utente sarà costretto a rinnovare le risorse per un ulteriore mese.

Nota sul downgrade di storage

La riduzione delle dimensioni di un disco può esser soggetta a diversi problemi, che dipendono soprattutto dal sistema operativo utilizzato.
E’ un’operazione quindi in genere sconsigliata, soprattutto per i dischi di sistema.
La flessibilità dell’infrastruttura Cloud in cui viene realizzato il sistema non deve infatti trarre in inganno: un VPS sarà sempre e comunque soggetto ai vincoli ed alle procedure proprie del sistema operativo scelto, anche nella gestione delle sue unità di storage.

Per maggiori informazioni, relative allo specifico caso: aprire un ticket di assistenza