Come ridurre la quantità di spam in arrivo su un account email?

Le misure da adottare per ridurre o eliminare lo spam, in ordine di semplicità ed efficacia:
  1. attivate e configurate correttamente l’antispam del nostro servizio
    L’antispam a livello di server è il mezzo più efficace per la rimozione della maggior parte dello spam; tuttavia, deve essere opportunamente configurato, anche in considerazione delle altre eventuali, ulteriori misure che l’utente può, caso per caso, adottare in tema di spam.
    Maggiori dettagli a questo proposito sono disponibili sulla nostra guida alla configurazione dei servizi email

  2. utilizzare il filtro spam del vostro programma di posta elettronica
    Quasi tutti i programmi di posta elettronica comprendono delle ottimi filtri antispam (particolarmente efficace, ad esempio, quello di Thunderbird)
    Rispetto all’antispam effettuato a livello di server, hanno la caratteristica di poter essere “istruiti”, in modo da poter identificare lo spam in maniera più efficace e personalizzata.
  3. fate raccogliere il sospetto SPAM in una apposita cartella, invece di semplicemente farlo marcare come SPAM
    In tal modo, potrete analizzare periodicamente i messaggi di spam, senza che questo vi distragga nell’attività quotidiana.
    Analizzandolo nel suo complesso, l’operazione sarà molto più veloce (un migliaio di messaggi di SPAM analizzati nel loro complesso richiede pochi minuti; inframmezzati ai messaggi “normali”, può richiedere ore)
    Inoltre, eventuali “falsi positivi” (ovvero: messaggi “genuini”, ma marcati erroneamente come spam dall’antispam) sarà possibile recuperarli con facilità da questa cartella (e contrassegnarli come “non spam” aiuterà l’antispam del vosto client a non commettere più in futuro lo stesso errore)
  4. non utilizzare un tag mailto per visualizzare i vostri indirizzi e-mail sul vostro sito
    Se sul vostro sito c’è un collegamento a indirizzi di posta elettronica che utilizza un tag mailto, allora sicuramente prima o poi uno spambot (ovvero software appositamente realizzati per navigare in internet alla caccia di indirizzi email) lo individuerà, e lo stesso finirà in un numero indeterminabile di indirizzari di spam.
    Ci sono molte tecniche alternative per permettere agli utenti di contattarci senza rendere visibile pubblicamente il nostro indirizzo email su internet: una serie di validi suggerimenti sono riportati in questo articolo: http://rickconner.net/spamweb/avoiding.html

  5. sistemi antispam esterni
    Se il normale filtraggio antispam non è sufficiente, e volete risolvere radicalmente il problema, allora potete ricorrere a servizi specifici, come ad esempio SpamArrest
    Si tratta di sistemi esterni, che combinano varie tecniche, e che rendono per i vostri corrispondenti un po’ più difficoltoso l’invio anche di email “genuine”; ma si tratta degli strumenti in assoluto più efficaci e quindi, se siete veramente sommersi dallo spam nonostante tutte le contromisure prima elencate, vale la pena valutarne l’adozione.

 

NOTA SUI CONTATTI COMMERCIALI PUBBLICI

Le caselle “pubbliche” di contatto, pubblicizzate ampiamente sul web e con metodi più tradizionali, saranno sempre prese di mira dagli spammer.
Una casella del tipo info@miodominio.ext, riportata su più pagine del sito aziendale, riportata fra i dati di contatto nelle varie directory in internet, pubblicata magari anche sugli elenchi telefonici on-line, sarà ogni giorno destinataria di quantità di spam impressionanti.
Le misure prima riportate da 1 a 4 sarano sufficienti a filtrarne la maggior parte, ma una quantità significativa di spam probabilmente continuerà a filtrare.
Peraltro, anche la tecnica numero 5 in questi casi è controproducente da adottare (se abbiamo pubblicizzato tanto quella casella, è perchè desideriamo che la gente la usi per mettersi in contatto con noi; ed ogni difficoltà che creiamo in questo senso, può essere un potenziale contatto perso… e quindi magari un cliente perso).
Per questo tipo di caselle bisognerà quindi:

  • procedere molto accuratamente all'”addestramento” del client antispam (punto 2), in modo da renderlo massimamente efficace
  • curare con opportuna frequenza la pulizia e svuotamento della cartella SPAM (la quantità di  messaggi presente in questa cartella potrebbe esaurire rapidamente lo spazio a disposizione della nostra casella)
  • rassegnarsi al fatto che un certo numero di messaggi di spam quotidianamente supererà tutti i filtri, e dovrà esser eliminato a mano