In cosa consiste il servizio “Whois Privacy” per i domini?

Quando registri un dominio di tipo gTLD (.com, .net, .org, .info) per regolamento i “dati di contatto” usati per la registrazione (Nome, Azienda, Indirizzo, numero di telefono, indirizzo email) sono pubblici, e quindi accessibili a chiunque attraverso una semplice ricerca “whois”.

Questi dati sono quindi liberamente disponibili in rete, ed a rischio abuso (anche, ad esempio, per l’invio di spam).

Il servizio “whois privacy” di DomainRegister.it serve ad ovviare a questo problema, “mascherando” i dati reali di contatto attraverso degli appositi dati di contatto generici.

Cosa accade quando qualcuno cerca d contattare il Registrante di un dominio protetto da “whois privacy”?

Esistono dei casi in cui il tentativo di contattare il registrante di un dominio è legittimo. Cosa accade in questi casi?

  • Lettere, pacchi, telegrammi, corrispondenza ordinaria di qualsiasi tipo inviati all’indirizzo postale indicato dal servizio “whois privacy” verranno respinti.
  • Chiamate telefoniche al numero indicato dal servizio “whois privacy” riceveranno una risposta automatica in cui si invita ad inviare una email
  • Messaggi email inviati all’indirizzo indicato dal servizio “whois privacy” riceveranno una risposta automatica: il mittente sarà invitato a visitare una determinata pagina, nella quale quale potranno compilare un form, il cui contenuto sarà infine inoltrato al Registrante ai suoi effettivi dati di contatto.

In tal modo i dati di contatto effettivi del registrante saranno preservati, e tale procedura costituisce inoltre un efficacissimo filtro contro lo SPAM.

Acquisto e rinnovo del servizio “Whois Privacy”

E’ possibile acquistare il servizio sia al momento della registrazione/trasferimento del dominio, sia in qualsiasi altro momento successivo.
Per acquistarlo al momento della registrazione/trasferimento: è sufficiente selezionare la relativa opzione che – se disponibile per quel certo dominio – viene automaticamente proposta.
Per acquistarlo in un momento successivo: è possibile ordinarlo dal pannello di amministrazione del dominio, cliccando su “add on”
Il servizio acquistato dura un anno; se acquistato contestualmente alla registrazione la data di scadenza del servizio Whois Privacy coinciderà con quella del dominio; in tutti gli altri casi potrà differire – anche sensibilmente – dalla data di scadenza del dominio.
Se il servizio “Whois Privacy” alla scadenza non viene rinnovato, verrà semplciemente cancellato, senza ulteriori formalità.

Come disabilitare il servizio “Whois Privacy”

Per disabilitare il servizio Whois Privacy bisogna effettuare la richiesta attraverso un ticket di assistenza.
Il servizio verrà cancellato, di norma, entro il giorno lavorativo successivo, ed entro poche ore i dati torneranno nuuovamente visibili.
A seguito della disabilitazione del servizio “Whois Privacy”, non è previsto alcun rimborso per il periodo residuo di servizio.

Perchè è necessario questo servizio? Non posso semplicemente registrare il dominio usando dati fittizi?

No, non è possibile: un dominio registrato utilizzando dati di contatto non veritieri potrà esser cancellato d’ufficio da parte del registry in qualsiasi momento.
In particolare, sugli indirizzi email viene adesso attuato un controllo sistematico e periodico; ed utilizzare indirizzi email fittizi, errati o non più in uso porta prima alla sospensione e poi alla cancellazione del dominio.

Come scegliere il nome di un dominio?

10 consigli tecnici sulla scelta del nome

1: Esiste già? Check Domini già utilizzati: la primissima cosa da fare per escludere che il nome che stiamo prendendo in considerazione non sia già stato utilizzato. Whois.

2: -_ Quello alto o basso? Meglio non utilizzare il trattino: è spesso confuso con l’underscore, è difficile da dettare vocalmente ed è facile da dimenticare.

3: Acuto o grave?
Accenti: gli utenti dimenticano di mettere l’accento nella barra degli indirizzi dei browser, meglio evitare di usare lettere accentate nel nome del dominio.

4: Uno o più oggetti e soggetti
In molti casi tendiamo a rendere il nome plurale perché al singolare il nome del dominio è già stato preso. Statisticamente il primo tentativo che viene eseguito sulla barra del browser è al singolare, perciò in questo caso si invierebbero i propri potenziali clienti tra le braccia dei competitor.

5: Andare sul sicuro
Pensate in termini di “Basso Rischio Refuso”. Evitate nomi in cui si possano confondere ad esempio 0 e O, oppure nomi che contengono parole che vengono spesso scritte con ortografia errata.

6: Breve
Avete 63 caratteri a disposizione e i nomi troppo corti o gli acronimi sono in molti casi già stati utilizzati. Quelli troppo lunghi sono più difficili da ricordare o da stampare nella vostra comunicazione tradizionale, ad esempio pensate al vostro biglietto da visita. Tenete una lunghezza media per evitare di incorrere in un nome troppo corto e già presente o troppo lungo ed esposto a refusi.

7: Universale o particolare? Verticalizzare e concentrarsi su un dettaglio, un punto di forza, un sicuro lato forte della vostra impresa. Evitate nomi generici che non aggiungono valore e non vi differenziano dagli altri.

8: Bel suono, non cacofonico
Pensate di dover dire il nome del vostro dominio ad amici e parenti, il nome deve suonare gradevole. Provate a ripeterlo ad alta voce e a dirlo a un conoscente, sentite la reazione che avrà e tenetela presente.

9: Nome dominio e nome sito
E’ importante che il nome del dominio e quello del sito coincidano. Tenete presente che quando si cerca un sito si consultano i motori di ricerca digitando come prima cosa il nome.

10: Numeri romani o lo devo proprio scrivere a lettere?
Il numero nel nome rischia di creare malintesi quando darete il vostro indirizzo verbalmente. Pensate a un nome di dominio come unduetrestella.it e a quanti contatti potreste perdere o in quanti casi rischiate di complicare un nome semplice.

10 consigli creativi per scegliere il nome

1: Semplificazione
Usare parole semplici come farebbe un undicenne, ma pensando a concetti complessi. Questo modo di ragionare vi porterà a scrivere e pensare su due piani diversi e noterete che il risultato sarà facile da comprendere, ma al contempo creativo ed estroso.

2: Art attack
Prova a disegnare il nome, ci riesci? Divertiti a disegnare il tuo sogno e lasciati ispirare.

3: Metaforicamente parlando
Prova a pensare a diverse metafore per descrivere il tuo nome.

4: Mix and match
Prova a unire due parole che per te sono fondamentali ed esprimono alcuni dei valori della tua impresa.

5: Fashionable
Non pensare a mode e trend, ad esempio se vanno di moda i nomi che finiscono con una certa desinenza (creatively.it) o le formule con il soggetto (iocanto.it) ricorda che quel nome resterà potenzialmente per sempre, ti accompagnerà in ogni fase del tuo business.

6: I 5 sensi
Usate tutti i vostri sensi per raccontare un solo oggetto, soggetto o servizio. Questo vi aiuterà a pensare in modo creativo.

7: Nel Blu dipinto di Blu
La University of British Columbia ha dedicato uno studio alla questione dei colori, decretando che il blu è un colore che stimola e aumenta la creatività

8: Mangiare con le mani
Sentire la consistenza delle cose con le mani, mangiare senza usare le posate, nutrirsi come da piccoli, riflettere sulle sensazioni questo aiuta la creatività e riporta il tatto in primo piano.

9: Magico nove
Scrivi 9 parole che rappresentano la tua filosofia, i tuoi valori e le tue passioni. Queste non cambieranno nel tempo e resteranno parte del tuo business anche in futuro.

10: Fatevi delle domande
Scrivere velocemente la stessa domanda da diversi punti di vista. Provate a scrivere lo stesso concetto scambiando i soggetti e gli oggetti, rendendo il vostro pensiero fluido. La rapidità con la quale scriverete le domande renderà meno rigido e più immediato il vostro pensiero, quindi più creativo.

(fonte: “Dai un nome al tuo sogno – La guida dalla A alla Z per principianti sognatori” del Registro.it)

Dominio e Hosting separati: quando e perché?

Molti utenti ritengono che la registrazione di un dominio (come per esempio DomainRegister.it) sia solo una parte accessoria del servizio di hosting (spazio web, email ecc.)
Tant’è che molti provider offrono per il servizio di hosting un “pacchetto”, nel quale è “compresa” la registrazione del dominio.

Nella realtà, sono due servizi ben differenti, che solo per una questione commerciale e per una presunta “comodità” vengono talvolta venduti assieme.

Nella realtà, “registrazione dominio” e “servizi hosting” sono cose ben distinte, e per ottenerli possiamo rivolgerci ad aziende differenti: ovvero, registrare il dominio presso un certo operatore, ed associarlo ad un servizio di hosting fornito da un altro operatore.
Non solo “possiamo” farlo, ma spesso è la scelta migliore.
Vediamo perché.

Mai tenere tutte le uova nello stesso paniere

Se accade qualcosa ai server del servizio di hosting, ed il dominio è registrato presso lo stesso provider, probabilmente sarà bloccato anche questo. Non possiamo quindi fare nulla, se non attendere che il servizio di hosting risolva velocemente i suoi problemi.
Se il dominio fosse registrato altrove, potremmo invece facilmente dirottare il traffico su qualche altro servizio di hosting. Basterebbe andare sul pannello di controllo del provider che gestisce la registrazione del dominio, e reimpostare i puntamenti DNS su un altro servizio di hosting.

Dominio in ostaggio?

Può capitare che un provider, in contenzioso con il cliente, non rilasci il dominio, permettendo di trasferirlo altrove. In tal modo blocca il servizio del cliente, obbligandolo – di fatto – ad accettare le condizioni che gli impone, giuste o sbagliate che siano.
Si, certamente, non potrebbe farlo… ma esistono mezzi semplici, veloci ed efficaci per obbligarlo a rispettare le regole? No, non esistono. E quindi la soluzione più veloce – e spesso anche la più economica – è quella di cedere alle sue richieste.
Se il dominio è registrato presso un provider differente da quello che vi fornisce il servizio di hosting, quest’ultimo non avrà la possibilità di ricattarvi bloccandovi il dominio.
Credete che il caso non sia frequente? Vi sbagliate.
Un po’ di esempi:

http://www.hostingtalk.it/forum/domini-e-registrazioni/9179-epp-in-ostaggio.html/
http://www.hostingtalk.it/forum/domini-e-registrazioni/34439-eastitaly-e-la-non-autorizzazione-ad-andarsene-possibile.html/
http://www.kaspo.it/2010/06/dominio-in-ostaggio/

Maggior competenza

La registrazione dei domini è materia oltremodo complessa, che tocca aspetti tecnici, amministrativi e legali.
Raramente chi si occupa di hosting riesce ad avere le competenze specifiche necessarie a fornire un’assistenza adeguata in tema di registrazione domini.

Convenienza economica

Anche la registrazione domini non sfugge all’universale legge di mercato: più un cliente acquista, migliore il prezzo che riesce a spuntare.
Concentrando la registrazione dei propri domini presso un unico operatore, si riusciranno a spuntare condizioni economiche migliori.

Maggior assortimento

I piccoli provider si limitano normalmente alla registrazione dei domini principali: .com .net .org .info .biz .eu .it … e spesso pochi altri.
Se per la vostra necessità dovete registrare un dominio “esotico”, magari di gestione particolare (come può essere per esempio un .com.br o un .ru), il provider di hosting spesso non potrà aiutarvi.
Un operatore specializzato invece non solo potrà procedere alla registrazione, ma potrà anche assistervi nelle particolari procedure che talvolta contraddistinguono alcuni tipi di domini.

Gestione DNS più completa e flessibile

Normalmente i servizi DNS forniti nell’ambito di un pacchetto “dominio ed hosting tutto compreso” sono, in qualche maniera, castrati: possono venir poste pesanti limitazioni all’utente sul tipo di record utilizzabili, oppure possono esser impostati solo record che puntino a server del provider, o addirittura proprio non è possibile alcuna gestione dei DNS, che viene svolta completamente dal provider in funzione dei propri servizi, senza nessuna possibilità di personalizzazione.

Maggior affidabilità dei DNS

Molti piccoli provider si realizzano i server DNS “in casa”, magari utilizzando i medesimi server usati per i servizi di hosting (una volta ci è capitato addirittura di scoprire un provider che aveva i due server DNS sul medesimo server fisico, al quale erano semplicemente associati due differenti numeri di IP)
In questi casi, se a QUEL server succede qualcosa, tutti i domini registrati attraverso quel provider diventeranno improvvisamente irraggiungibili.
Ciò è successo in passato anche con aziende di una certa dimensione. Per esempio, nell’aprile del 2011 “caddero” entrambi i server DNS di Aruba, in conseguenza del famoso incendio scoppiato nella sua farm: ciò provocò l’invisibilità anche di tutte quelle migliaia di domini che, pur non utilizzando servizi di hosting di Aruba, erano registrati attraverso Aruba e ne utilizzavano i server DNS.
Imparata la lezione, da quella volta Aruba si istituì anche dei server DNS distribuiti geograficamente in nazioni differenti (cosa che noi di DomainRegister.it abbiamo realizzato fin dal 2008)

[box] I server DNS di DomainRegister.it sono tre, distribuiti geograficamente tra Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Sono strutturati in modo che un eventuale problema, di qualsiasi genere, su uno o anche due server contemporaneamente, non comprometta l’efficienza del servizio. L’uptime ottenuto nel corso degli ultimi quattro anni è stato del 100,00%. (per approfondire…)[/box]

Maggior selettività del servizio di hosting

La scelta di mantenere registrazione dominio ed hosting su provider distinti vi permette di operare con maggior selettività nei confronti del provider del servizio di hosting, richiedendo due caratteristiche che, solitamente, nei “pacchetti” di servizi di fascia inferiore non sono comprese. Queste due caratteristiche (raramente pubblicizzate dei provider, oppure nascoste in piccolo nelle pagine più “tecniche”) si possono sintetizzare in due domande, che dovrete porre al vostro provider di hosting:

  • i tuoi servizi di hosting possono esser usati con un dominio registrato presso altro provider?
  • i tuoi servizi gestiscono i “domain alias” ?

Il primo è proprio quello di cui stiamo parlando, ed è indispensabile. Il fatto che il provider lo abbia previsto e lo permetta gioca a suo favore, perché dimostra che ha una consapevolezza delle esigenze reali del mercato professionale, e che ha realizzato i suoi servizi in maniera flessibile.

Il secondo, ci permette di “puntare” al medesimo servizio di hosting e, quindi, al medesimo sito con due o più nomi di dominio differenti.
Ciò è utile in molti casi:

  • se l’azienda ACMExyz opera in differenti nazioni, potrà aver registrato i vari differenti domini nazionali (ccTLD), ma tutti punteranno al medesimo servizio di hosting (magari accogliendo il visitatore in lingue differenti, a seconda della sua provenienza): quindi si potrà avere il dominio ACMExyz.it (che punta al sito in italiano), ACMExyz.de (che punta al medesimo sito, ma nella versione tedesca), ACMExyz.com (inglese) ecc.
  • se l’azienda ACMExyz ha assorbito in precedenza un’altra azienda che si chiamava ACME2, oppure se ha cambiato nome, è utile che conservi i vecchi nomi a dominio della stessa, reindirizzandoli sul nuovo sito; quindi, al sito principale ACMEsyz.it “punteranno” anche i “vecchi” domini” ACME2.it, ACME2.com ecc.
    In tal modo non verrà perso il traffico proveniente dagli utenti del vecchio sito, nè il valore dei vari link sparsi in giro per la rete che indirizzano verso il vecchio sito.
  • domini di valore SEO, registrati cioè solo per “catturare” traffico dai motori di ricerca per indirizzarli verso il proprio sito.
    Se ad esempio l’azienda ACMExyz produce macchine per la sbucciatura delle arance, potrà registrare i domini SBUCCIATURA-ARANCE.it, COME-SBUCCIARE-ARANCE.it ecc., facendoli tutti puntare al proprio sito ACMExyz.it oppure ad una pagina realizzata specificatamente.
    Questo artificio le permetterà una maggior visibilità nei motori di ricerca.

[box]Tutti i servizi di hosting di DomainRegister.it possono esser utilizzati anche con domini registrati presso altri provider; ciò vale addirittura per il nostro piano hosting di fascia più bassa, il “Basic illimitato”. Il piano “Hosting pro” permette anche l’uso di domain alias[/box]

 Per approfondire:

http://www.hostingtalk.it/forum/shared-e-managed-webhosting/12209-dominio-e-hosting-separati-motivi-e-modalit%C3%A0.html/

Why You Shouldn’t Register Domains With Your Web Host

cancellazione anticipata di un dominio

Esistono delle situazioni in cui, per vari motivi, potrebbe essere opportuno cancellare un dominio anticipatamente rispetto alla sua normale scadenza.

Ricordiamo infatti che, in genere, un dominio non rinnovato alla sua scadenza, dopo un periodo più o meno lungo viene prima sospeso e poi cancellato dal rispetti Registro.

Per alcune estensioni (TLD) è possibile richiedere la cancellazione PRIMA della scadenza.

Per farlo, è necessario trasmetterci una richiesta esplicita, firmata dal registrante del dominio:

[box]
Il sottoscritto ………………………………………, registrante del dominio …………………………………….., richiede la immediata cancellazione dello stesso dal Registro per il seguente motivo: ……………………………………………………….

data…………………………….                                                        firma…………………………………..                                         [/box]

NOTE:

  • allegare alla richiesta una copia di un documento d’identità del Registrante firmatario;
  • per i TLD più comuni (.com .net .org .info .it) il costo dell’operazione è di € 27,00 + IVA; per altri TLD richiedere preventivamente, a mezzo ticket, sia la possibilità di poter effettuare l’operazione (che, è bene ricordare, per alcuni TLD NON è possibile), sia il relativo costo
  • alcuni Registri pretendono che la richiesta di cancellazione sia motivata, quindi, è sempre opportuno specificare nella domanda il motivo;
  • inviare la richiesta allegandola ad uno specifico ticket di assistenza; assicurarsi di disporre di credito sufficiente e, nel caso, effettuare una opportuna ricarica

 

uso dei contatti nella registrazione dei domini

Nella registrazione di un dominio può esser necessario specificare (a seconda dell’estensione del dominio) fino a 4 diversi “profili di contatto”, con scopi differenti.

Cos’è un “profilo ci contatto”?

Sono i dati anagrafici e di contatto di un’azienda o di una persona fisica.
Possono esser inseriti e modificati dal pannello di controllo panel.newmedialabs.it attraverso l’apposita funzione “gestione servizi” => “profili registrante”

Quali sono i profili che può esser necessario specificare?

A seconda dell’estensione del dominio, può esser necessario specificare fino a quattro profili di contatto, denominati rispettivamente:
REGISTRANTE
ADMIN-C
TECH
BILLING

Profilo Registrante

E’ il titolare del dominio: deve sempre comprendere gli estremi della persona fisica (o, nel caso di aziende, del legale rappresentante) del titolare del dominio

Profilo Admin-c

E’ il responsabile amministrativo del dominio, nel caso di persone fisiche, coincide con il Registrante.
Nel caso di Aziende o Associazioni, può coincidere con il Registrante, oppure essere una persona fisica differente, interna all’azienda o comunque direttamente incaricata dall’azienda della gestione del dominio sulla base di un rapporto fiduciario.
La figura dell’Admin-c è importantissima, perchè è quella che ha legalmente il diritto di amministrare il dominio, trasferendolo presso altri REG, cambiandone i server DNS autoritativi o di effettuare – su delega del Registrante – qualsiasi altra operazione.
Vige talvolta la consuetudine che il webmaster o il rivenditore inserisca i propri dati come Admin-c: sconsigliamo fortemente questa pratica, che non è del tutto corretta, e concede al webmaster un potere di controllo sul dominio normalmente di molto superiore a quello che il registrante dovrebbe concedergli.

Profilo Tech

E’ il responsabile tecnico dei servizi internet gestiti attraverso quel dominio.
Può coincidere con il Registrante, ma può anche esser assegnato al webmaster che gestisce il sito.
Viene però usato molto raramente.

Profilo Billing

E’, in teoria, il responsabile del pagamento dei canoni di rinnovo del dominio. Può essere, indifferentemente, il Registrante, un suo delegato, il webmaster, o anche il rivendtore che fornisce il servizio di registrazione domini.
Di fatto, è inutilizzato.
NOTA: anche se per un dominio viene specificato un profilo “billing”, la fatturazione del servizio avverrà sempre e comunque in capo all’utente che gestisce/rivende il servizio; per maggiori dettagli, vedasi http://kb.newmedialabs.it/?View=entry&EntryID=10031

 

Perchè non ricevo i vostri promemoria di scadenza dei servizi?

Per i nostri servizi di registrazione domini ed hosting shared, vengono inviati automaticamente delle email-promemoria di prossima scadenza, in modo da permettere al cliente di rinnovare tempestivamente i servizi.

Per il servizio di registrazione domini, i promemoria vengono inviati con le seguenti tempistiche rispetto alla data di scadenza:

  • 60 giorni prima
  • 30 giorni prima
  • 10 giorni prima
  • 1 giorno prima
  • il giorno di scadenza (notifica che il dominio, a seconda del caso, è entrato in grace period, in redemption period o che ne è stata avviata la cancellazione )
  • ulteriori notifiche vengono successivamente inviate (con tempistiche variabili, in funzione del TLD e del Registry) ogni volta che vi è un passaggio di stato (da grace period a redemption, da redemption a pending delete ecc.)

 

Dopo che un servizio è stato rinnovato,non si riceveranno ulteriori promemoria di scadenza.
Quindi, se ricevete un promemoria per un servizio che ritenete di aver già rinnovato, verificate la situazione e – nel caso – aprite un ticket di assistenza per segnalare il problema.
Se non ricevete le nostre notifiche, vi consigliamo di verificare la configurazione del vostro antispam.

Cos’è il “redemption period”?

Cos’è la redemption (o “redemption period”)?
La redemption è un periodo di tempo, variabile in funzione dell’estensione del dominio, successivo alla scadenza e che prelude alla cancellazione del dominio da parte del Registry.
Durante il periodo di redemption il dominio può ancora esser rinnovato da parte del Registrante, ma ad un prezzo maggiorato.
Quando un dominio va in redemption?
Dipende dall’estensione (TLD) del dominio; alcuni TLD vanno in redemption immediatamente dopo la scadenza (es. .it), altri 30 giorni dopo la scadenza (es. at), altri 40 giorni dopo la scadenza (es. .com .net .org .info), altri addirittura in anticipo rispetto alla scadenza naturale, e quindi devono esser obbligatoriamente rinnovati con anticipi più o meno lunghi rispetto alla scadenza (es:.ch .jp .li)
Quanto dura il processo di redemption?
Dipende dal TLD. E poiché in alcuni casi coinvolge anche operazioni manuali, ci possono volere talvolta anche alcuni giorni prima che l’operazione si concluda e che il proprio dominio ritorni on line.
Anche nei casi in cui la redemption viene processata da sistemi automatici (come i .it), l’operazione può richiedere alcune ore (soprattutto a causa del processo di propagazione dei DNS, successivo alla conclusione della redemption).
Quanto costa la redemption di un dominio?
La redemption di un dominio è un processo che può esser anche sensibilmente costoso, e che può variare in funzione non solo del TLD, ma anche del Registrar attraverso cui il dominio è registrato. Infatti, può comportare anche dei processi, più o meno complicati, da svolgersi a mano, e questo ovviamente incide sul costo del servizio.
A sua volta, vari rivenditori applicano le più varie politiche commerciali sulla redemption, aggiungendo ulteriore variabilità.
Si aggiunga il fatto che sono pochissimi i Registrar che rendono pubblici ed evidenti i costi di redemption: molto spesso, viene semplicemente specificato “apri un ticket”…
Il prezzo più basso in assoluto per la redemption di un dominio è quello che noi di DomainRegister.it applichiamo per i domini .it: € 14,00 + IVA
Per gli operatori italiani, spesso la tariffa è applicata in maniera forfettaria ed uguale per tutti i TLD (anche se nella realtà ci sono delle sensibili differenze tra un TLD e l’altro), e varia indicativamente da € 80,00 + IVA ad € 160,00 + IVA
[box]Noi di DomainRegister.it ci vantiamo di esser gli unici in Italia ad avere al proposito una politica chiara, pubblicando nel nostro listino i prezzi di redemption per tutti i TLD, e facendolo in maniera differenziata in funzione di quelli che sono i nostri effettivi costi per l’operazione. Politiche così trasparenti normalmente vengono praticate solo da alcuni operatori esteri.
[/box]
Le nostre tariffe di redemption quindi variano da un minimo di € 14,00 + IVA (per i .it) ai 126,00 + IVA (per i .bz)
Inoltre, ci vantiamo di offrire a questo riguardo i prezzi globalmente più convenienti: proprio perché li leghiamo a quelli che sono i nostri effettivi costi – piuttosto che applicare tariffe forfettarie – sulla redemption di molti TLD riusciamo a praticare prezzi sensibilmente inferiori alla concorrenza, mentre su altri siamo allineati.
Come evitare che un dominio vada in redemption?
Il modo di evitare che un dominio vada in redemption è solo ed unicamente uno: rinnovarlo per tempo.
Quindi, evitare sempre i rinnovi all’ultimo momento, ed effettuarli sempre con un anticipo MINIMO di 15 giorni – 1 mese rispetto alla scadenza.
O magari effettuare direttamente un rinnovo pluriennale, che rimanderà il problema di un po’ di anni…
Domani scade il dominio, ma oggi non riesco a rinnovarlo: potete evitare di farlo andare in redemption?
Cambiano un po’ i termini, ma questa richiesta ci è stata presentata più di una volta.
La risposta è, chiaramente, no.
A porre i domini in redemption quando previsto è il rispettivo Registry; e l’unico modo per evitare che lo faccia è notificargli regolarmente l’avvenuto e tempestivo rinnovo.
Quindi: l’unico modo per evitare che un dominio vada in redemption è rinnovarlo.
Il dominio è in modalità redemption: posso trasferirlo presso un altro Registrar?
Un dominio può esser trasferito esclusivamente nel suo periodo di normale validità; quindi, un dominio in redemption non può essere trasferito.

E’ possibile annullare un ordine di rinnovo dominio?

Gli ordini di rinnovo dominio inseriti attraverso panel.newmedialabs.it vengono processati immediatamente dopo la conferma di pagamento.

Poichè tali ordini vengono quindi immediatamente trasmessi ai rispettivi Registry, e le relative operazioni sono irreversibili, ne consegue che è impossibile annullare un ordine di rinnovo già inserito.

Cos’è il “grace period”?

Il grace period è un periodo di tempo, successivo alla scadenza del dominio, durante il quale il dominio non ancora rinnovato cessa di funzionare, ma può essere comunque nel frattempo rinnovato dal Registrante al normale costo di rinnovo, e senza sovrapprezzi.

Il grace period non si applica per tutti i TLD: ad esempio, si applica per i .com, .net, .org, .info; ma non si applica invece per i .tv, .it

La durata del grace period è variabile in funzione del TLD

Al grace period segue, di norma, il redemption period.

trasferimento bulk di domini .it

L’operazione di Trasferimento Bulk consente il trasferimento di un considerevole numero di nomi a dominio da un altro Registrar accreditato (di seguito: “loosing registrar”) verso DomainRegister.it, con un’unica operazione semplificata e di costo ridotto.

Il Trasferimento Bulk, nel caso in cui vada a buon fine, non prevede l’aggiornamento della data di scadenza dei nomi a dominio, che pertanto rimarrà invariata.
I domini, per poter esser trasferiti con un’operazione bulk, devono essere in una delle seguenti modalità:
  • ok
  • ok/autoRenewPeriod
  • inactive/notRenewed
  • ok/challenged

Costi e procedure cambiano sensibilmente se il trasferimento avviene da un altro Registrar accreditato verso DomainRegister.it, oppure se al contrario il trasferimento avviene da DomainRegister.it verso altro Registrar accreditato.

Per i due casi si veda:

trasferimento bulk di domini .it verso DomainRegister.it

trasferimento bulk di domini .it verso altro Registrar